Sir 47,2-13 e Mc 6,14-29
Il vangelo di oggi ci immerge nel complesso gioco degli intrighi, delle verità negate e dell'ingiustizia come prevaricazione. Una immagine e di una realtà che ancora oggi risuona nel quotidiano che viviamo. Proprio per questo voglio sottolineare una dimensione che ci riguarda più da vicino. Se il rancore prende dimora, prima o poi si trasforma in odio e finisce per generare pensieri e azioni di morte. Se vogliamo liberare il cuore dal male, dobbiamo coltivare pensieri e propositi di bene. Verso tutti. Voler bene non impedisce di avanzare la legittima e doverosa critica quando in coscienza retta riteniamo che determinate scelte o azioni siano sbagliate. Se la critica nasce dalla benevolenza, non fa male perché proviene dallo scrigno della carità.
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