Ez 9,1-7;10,18-22 e Mt 18,15-20
Il Vangelo non dice semplicemente: «Dove due o tre pregano nel mio nome», ma sottolinea piuttosto l’essere riuniti nel nome di Gesù. Il verbo greco utilizzato significa «mettere insieme», «riunire», e richiama l’idea di un’aggregazione di persone. Quando siamo uniti nel suo nome, prendiamo coscienza e facciamo esperienza che Lui cammina con noi. Ed è già una grazia! È una parola che Gesù ci consegna e che fotografa la vita della Chiesa dopo la Pasqua. In essa sono racchiusi insieme una promessa e un impegno. Gesù assicura che sarà personalmente presente nel cammino della Chiesa e lega questa promessa all’impegno dei discepoli: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome». Ancora una volta emerge la stretta sinergia tra l’opera di Dio e la nostra collaborazione. La promessa è certa, perché la sua presenza non dipende da noi. Matteo conclude il suo Vangelo proprio con questo annuncio: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».