Ger 26,1-9 e Mt 13,54-58
CUSTODIRE LA PAROLA ... don Fabio Gennai
di don Fabio Gennai
giovedì 30 luglio 2026
Che fatica spalancare il cuore a Gesú
Tutto è strumento di ispirazione
Ger 18,1-6 e Mt 13,47-53
mercoledì 29 luglio 2026
La morte non soffoca l'amicizia
1Gv 4,7-16 e Gv 11,19-27
martedì 28 luglio 2026
Ben di più di una spiegazione
Ger 14,17-22 e Mt 13,36-43
Matteo 13, noto come il discorso delle «sette parabole del Regno», non è una semplice raccolta di immagini, ma può essere riletto come un unico grande discorso parabolico sul mistero del Regno. In esso Gesù entra in relazione con i discepoli e con tutti coloro che ascoltano, coinvolgendoli nel comprendere. Il Regno diviene così il luogo nel quale si rivela progressivamente il volto del Padre, verso il quale tende la nostra relazione. Anche la spiegazione della parabola della zizzania nel campo, più che risolvere il problema della presenza del male, mette in luce la pazienza di Dio, che rinvia il giudizio al compimento della storia. Essa mostra come il cielo sia già intimamente connesso alla nostra vita sulla terra e come tutto sia in cammino verso il fine a cui Dio conduce tutta la storia. L'inserimento del dialogo di Gesù con i discepoli non è soltanto un elemento redazionale, ma richiama il carattere dialogico dell'insegnamento parabolico, nel quale gli ascoltatori sono chiamati a interrogarsi e a lasciarsi coinvolgere dalla Parola.
lunedì 27 luglio 2026
Senape e lievito
Ger 13,1-11 e Mt 13,31-35
domenica 26 luglio 2026
La logica illogica del Regno
1Re 3,5.7-12 Sal 118 Rm 8,28-30 Mt 13,44-52
Per la seconda domenica consecutiva Gesù ci parla del Regno attraverso le parabole. Ancora immagini, ancora racconti tratti dalla vita quotidiana per avvicinarci a un mistero che ci supera: il Regno di Dio è immensamente più grande delle nostre categorie e, nello stesso tempo, abita la nostra quotidianità. Il Regno cresce secondo tempi che non sono i nostri: è il tempo della maturazione, della pazienza, della fiducia. È una realtà da custodire più che da possedere. Per questo Gesù non dice mai che cosa sia il Regno in modo definitivo, ma ripete: «Il Regno dei cieli è simile a...». Non lo definisce, ci offre piuttosto delle chiavi per riconoscerlo e imparare ad abitare la sua logica, una logica divina che spesso appare umanamente illogica. Il Regno, prima di tutto, ci coinvolge. Non è qualcosa da osservare dall'esterno, ma una realtà che ci prende dentro e ci cambia.
Ci rende attenti ai piccoli, agli ultimi, a coloro che ne sono i destinatari privilegiati. È una logica inclusiva, lontana dai nostri criteri di selezione e di esclusione. Lo mostrano le parabole della rete, del tesoro e della perla. La rete raccoglie ogni genere di pesci: il Regno è aperto a tutti e offre a ciascuno la possibilità di scegliere la vita. Gesù aveva già messo in guardia dalla tentazione di sentirsi una comunità di eletti; con il granello di senape ha smascherato il desiderio di grandezza e con il lievito lo scoraggiamento di chi pensa che il bene sia inutile. Ora ci ricorda che il Regno accoglie tutti, ma chiede a ciascuno una scelta. Il tesoro nascosto e la perla preziosa raccontano la stessa esperienza: quando si incontra davvero Gesù nasce il desiderio di una vita piena. Tutto il resto perde il suo valore assoluto. Il mercante è un cercatore di bellezza e di opportunità: così è il discepolo, che continua a cercare ciò che vale davvero.
La sequela di Gesù non nasce dal dovere, ma dalla gioia di aver trovato ciò che dà senso all'esistenza.Infine, la rete richiama la responsabilità della scelta. Essa raccoglie tutto, ma alla fine emerge ciò che è vivo e ciò che è morto. Forse le parole di Gesù, «Così sarà alla fine», non indicano soltanto il termine della storia, ma anche il suo fine, il suo significato più profondo. Chi sceglie l'amore, la condivisione, la generosità e il perdono è pieno di vita e la comunica; chi sceglie egoismo, avidità e potere coltiva dentro di sé la morte. Alla conclusione delle sette parabole Gesù domanda: «Avete compreso tutte queste cose?». Comprendere non significa semplicemente capire un insegnamento, ma lasciarsi trasformare dalla logica del Regno. Quando accogliamo Gesù e il suo Vangelo, la nostra vita diventa essa stessa segno del Regno che continua a crescere nel mondo.
sabato 25 luglio 2026
Di chi vogliamo essere?
2Cor 4,7-15 e Mt 20,20-28