Gen 12,1-4 Sal 32 2Tm 1,8-10 Mt 17,1-9
Il vangelo della Trasfigurazione mi ha consegnato due immagini:
- prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni.
- Ascoltatelo ...
Perché solo loro tre e non gli altri?
Perché sono suoi amici stretti!
Sembra strano ma Gesù ha fatto una scelta, ha preso con sé, sul monte, solo coloro che avevano un interesse particolare a stringere un'amicizia a doppio nodo con lui.
Pietro è il discepolo più zuccone e testardo che Gesù abbia mai incontrato, eppure è l'unico che si mette di traverso e arriva quasi a litigare con Gesù contestando quello che dice il maestro.
Giacomo e Giovanni i due fratelli che il Battista ha inviato a Gesù che dall'inizio sono interessati a dove dimora quel maestro, e che hanno la presunzione di chiedere ruoli di comando, sdegnando tutto il gruppo.
Ma è lo stesso Giovanni che ci spiega il senso di una predilezione, lui è il discepolo amato, ovvero quello che ha imparato ad amare Gesù e a ricambiare il suo amore. Non è una scelta obbligatoria o per meriti ma una scelta per amicizia, per relazione.
È in quella amicizia che dobbiamo collocare l'esperienza di rivelazione e di manifestazione che è la trasfigurazione. Gesù è trasfigurato, ma sono gli amici che riconoscono nel trasfigurato il maestro. Se non coltiviamo l'amicizia con lui, come e quando potremo realmente riconoscerlo.
La seconda immagine è la voce dal cielo e l'invito ad ascoltare suo figlio.
Vi propongo due storie per capire questa immagine così strana ma così importante ... se avete notato è identica alla voce al Battesimo... Un errore o una pienezza di manifestazione?
Io sono per la pienezza... l'umanità di Cristo contiene ma non imprigiona la pienezza del Figlio di Dio rivelato a noi nell'acqua del Giordano.
Ascoltare la voce ... la parola ...
Un giorno Dio si stancò degli uomini. Lo seccavano in continuazione, chiedendogli qualsiasi cosa. Allora decise di nascondersi per un po' di tempo.
Radunò tutti suoi consiglieri e chiese loro: "Dove mi devo nascondere? Qual è il luogo migliore?". Alcuni risposero: "Sulla cima della montagna più alta della terra". Altri: "No, nasconditi nel fondo del mare, nessuno ti troverà". Altri: "Nasconditi sul lato oscuro della luna; questo è il posto migliore. Come riusciranno a trovarti là?". Allora Dio si rivolse al suo angelo più intelligente e lo interrogò: "Tu dove mi consigli di nascondermi?". L'angelo intelligente, sorridendo, rispose: "Nasconditi nel cuore dell'uomo! E' l'unico posto dove essi non vanno!".
Ascoltare con il cuore significa fare della nostra vita la cassa di risonanza della sua parola.
Poi occorre imparare ad ascoltare:
Un giovane, preoccupato perché era in crisi la sua amicizia più importante, si recò a chiedere consiglio da un famoso maestro di spiritualità.
Questi lo ascoltò e poi gli disse: Devi imparare ad ascoltare il tuo amico.
Il giovane prese a cuore questo consiglio e tornò dopo un mese per dire che aveva ascoltato ogni parola che il suo migliore amico dicesse.
Il maestro gli disse sorridendo: Ora torna da lui e ascolta ogni parola che non dice.
Sul monte, il Padre dice a Pietro Giacomo e Giovanni, questo Gesù è il mio Figlio amato, ascoltatelo. Ma oltre a questa Parola c'è tutto il non detto che va ascoltato e compreso perché ha a che vedere con la quotidianità della vita e la nostra personale felicità e salvezza.