2Sam 18,9-10.14.24-25.30;19,1-4 e Mc 5,21-43
CUSTODIRE LA PAROLA ... don Fabio Gennai
di don Fabio Gennai
lunedì 2 febbraio 2026
Un Dio distratto ...
Festa della Luce.
Ml 3,1-4 e Lc 2,22-40
domenica 1 febbraio 2026
Oltre la Beatitudine … Dio
Sof 2,3; 3,12-13 Sal 145 1Cor 1,26-31 Mt 5,1-12
Le beatitudini ... tutti dicono la nuova Legge, la magna carta del Regno di Dio.
Troppo altisonanti queste definizioni ... credo che Gesù in quel momento in cui si siede e vuole insegnarci qualcosa di fondamentale per ciascuno di noi.
Non vuole aggiungerci un nuovo regolamento ma raccontarci ciò che Dio vuole realizzare con noi, come ci vorrebbe felici e come questa felicità si raggiunge.
Molti uomini ieri come oggi pensano che la nostra realizzazione sia nell'esercizio del potere, nel successo economico, nella soddisfazione di bisogni ed affetti.
Questa espressione di valori è tutta una lettura partire da noi stessi e dalla nostra umanità.
Gesù parte da un altro sguardo, lui vede la nostra umanità fragile, e il suo guardare è il guardare del Padre, che si muove con amorevolezza verso di noi.
Quelle parole assumono un significato unico perché ci descrivono agli occhi di Dio, ci realizzano nella logica e nel cuore di Dio e non del mondo.
Scrive il Cardinal Pizzaballa: "Le beatitudini, parlano di un potere evangelico. Il potere dei poveri in spirito, che non possiede gli altri, ma li lascia liberi. Il potere dei miti, che non schiaccia, ma custodisce. Il potere degli afflitti, che è potere di stare nel dolore, senza negarlo e senza fuggire. Il potere degli operatori di pace, che costruisce relazioni senza imporre nulla. Il potere dei puri di cuore, un potere senza doppiezze. Il potere degli affamati di giustizia, che cercano la verità e non il proprio vantaggio. Il potere dei perseguitati, cioè di chi rimane fedele anche quando costa".
Come è diverso il modo di pensare di Dio dal nostro modo umano... Ma ci crediamo che quello di Dio è quello che ci realizza veramente, almeno questo lo abbiamo chiaro?
O siamo come quelli che ai funerali quando il Prete parla della vita eterna e del paradiso concludono pensando: ... Amen! Se c'è.!
Il modo di Dio di presentarci e realizzare la nostra felicità è un ritorno all’origine, ovvero al modo di vivere che Dio offrì all’uomo prima che la paura, la competizione e il dominio deformassero le relazioni tra le creature.
Dio Padre ha da sempre pensato per noi relazioni basate sulla fiducia, sulla trasparenza, sulla custodia reciproca, ma il peccato ha poi introdotto, come un veleno, una logica diversa, perversa, quella del dominio, dell’accusa e del tradimento.
Gesù con le Beatitudini si presenta come il Regno che accade e che chiede ai discepoli di lasciarsi impastare di nuove logiche, nuova mentalità.
Gesù è parola del Padre che continua a creare, e vuole per i suoi la felicità, la pienezza della vita, l’autenticità di una fede che non può avere in sé stessi e nella propria salvezza il centro e il motivo; vuole per i suoi una felicità che si occupa e custodisce, e rende possibile l’altrui felicità.
Oggi il volto del discepolo del Regno è il volto di tutti coloro su cui si stanno costruendo menzogne perché scomodi, perché troppo dalla parte della giustizia, della pace, del perdono, della riconciliazione, degli ultimi.
sabato 31 gennaio 2026
Dentro la tempesta
2Sam 12,1-7.10-17 e Mc 4,35-41
venerdì 30 gennaio 2026
Così è il regno di Dio ...
2Sam 11,1-4.5-10.13-17 e Mc 4,26-34
giovedì 29 gennaio 2026
Ancora orecchi per ascoltate
2Sam 7,18-19.24-29 e Mc 4,21-25
mercoledì 28 gennaio 2026
Ascoltare per capire
2Sam 7,4-17 e Mc 4,1-20