Am 5,14-15.21-24 e Mt 8,28-34
Un brano che colpisce: inizia con gli indemoniati, passa attraverso la perdita della mandria e si conclude con la sorprendente richiesta rivolta a Gesù di allontanarsi. A ben pensarci, la reazione degli abitanti di Gerasa assomiglia molto alla nostra. Diciamo di rifiutare il male, ma spesso non lo combattiamo con decisione dentro di noi. Preferiamo scendere a compromessi, convivere con le nostre contraddizioni e giustificarci appellandoci alla nostra fragilità. Questa incoerenza rivela una fiducia ancora debole in Dio. A differenza dei Geraseni, però, noi non abbiamo scuse: crediamo nel Signore e conosciamo le meraviglie che può compiere. Eppure, ogni volta che lo mettiamo da parte, lasciamo spazio al male e diventiamo pagani nel cuore. Chiediamo oggi la grazia di lasciarci scomodare dalla presenza di Gesù, perché venga a turbare le nostre false sicurezze e a liberarci dai nostri comodi attaccamenti.