Is 22,19-23 Sal 137 Rm 11,33-36 Mt 16,13-20
1. La domanda
La vita di Gesù ha interrogato e affascinato, lungo i secoli, credenti e non credenti. Poeti, filosofi, scrittori, artisti e uomini di scienza hanno cercato di avvicinarsi al suo mistero. Eppure, dopo duemila anni, Gesù continua a porre una domanda decisiva: chi è veramente Gesù?
Il Vangelo ci conduce a Cesarea di Filippo, luogo segnato
da culti pagani e immagini di divinità. Proprio lì Gesù conduce i discepoli
alla domanda essenziale. Prima chiede: «La gente, chi dice che sia il Figlio
dell’uomo?». Le risposte, quelle della "opinione pubblica" lo
riconoscono come profeta, uomo di Dio, giusto. Ma sono risposte che rimangono
alla superficie.
Poi Gesù cambia prospettiva: «Ma voi, chi dite che io sia?». È il passaggio
dall’opinione alla relazione, dal «si dice» al «tu». È una domanda che
raggiunge anche noi: non basta sapere che cosa pensano gli altri di Gesù; la
fede comincia quando ci chiediamo: chi è Gesù per me?
2. La risposta
Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Non è una risposta che Pietro costruisce da solo: la accoglie come un dono, attraverso la rivelazione del Padre. Questo è il cammino della fede: imparare a vedere oltre ciò che appare. Gli occhi vedono un uomo; la fede riconosce il Figlio. Il Figlio di Dio ... incarnato, morto e risorto ...
E quando Pietro riconosce Gesù, Gesù gli dona un nome nuovo: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». Riconoscere Cristo trasforma anche noi e ci fa scoprire chi siamo: figli amati dal Padre.
3. La Chiesa
Cristo è la roccia, il fondamento. Pietro diventa pietra perché altri possano appoggiarsi a lui. Ma Pietro non è perfetto: conoscerà fragilità e cadute. Questo ci consola: Cristo non costruisce la sua Chiesa su uomini perfetti, ma su persone che si lasciano trasformare dalla sua grazia. Anche noi siamo piccole pietre, diverse l’una dall’altra, ma nelle mani di Gesù diventiamo pietre vive: vive dello Spirito Santo, vive del suo amore. Ognuno ha un posto e una missione nella Chiesa. Per questo la domanda di Gesù diventa anche una domanda sulla nostra vita: le persone che incontrano me trovano un punto d’appoggio? Possono fidarsi? Si sentono accolte, riconosciute, amate?
La vera professione di fede non consiste soltanto nel
dire «Tu sei il Cristo», ma nel vivere in modo che, attraverso di noi, qualcuno
possa incontrare il suo amore.
La Chiesa è questo: una comunità di vita, fatta di tante pietre diverse,
che insieme formano un unico edificio, nel segno della fraternità e della
comunione.
La domanda conduce alla risposta; la risposta ci trasforma; e la trasformazione ci rende pietre vive della Chiesa. Così, pietra dopo pietra, vita dopo vita, il Vangelo prende forma nel mondo e il Regno di Dio diventa visibile sulla terra.