2Tm 1,1-3.6-12 e Mc 12,18-27
Quando riflettiamo sull'eternità, sul dopo morte, in realtà trasferiamo in quelle riflessioni le nostre aspettative, sicurezze e paure; come se tutto dovesse proseguire secondo un nostro schema e in base alla realtà attuale. Ma in Paradiso tutto ciò, non avrà alcun senso, perché non esisterà più il mio e il tuo, ma tutti saremo in Cristo. Questa nuova dinamica di appartenenza sbarazzerà i nostri piccoli calcoli e i nostri bisogni egoistici, perché l’amore di Gesù ci farà amare in una libertà infinita. Sognare e pensare al Paradiso, è semplicemente prendere coscienza che le nostre logiche o aspettative terrene sono perdenti.
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