venerdì 13 febbraio 2026

Ci fa parlare, ci fa ascoltare

1Re 11,29-32; 12,19 e  Mc 7,31-3

Sulla via del ritorno, dalla terra pagana, prima di arrivare in Galilea, Gesù incontra un sordomuto, emblema di una umanità ferita e incompiuta. Al centro di questo racconto c’è una parola che l’evangelista ha voluto conservare nella forma originale “Effatà” che significa: apriti. È una parola che ben si adatta ad esprimere la condizione risolutiva che Gesù realizza: abbatte le barriere dell’incomunicabilità e mette quell’uomo in relazione con il mondo. Tante volte la vera patologia è quella interiore: quando non abbiamo più la voglia di metterci in ascolto, e di parlare perché pensiamo di non avere niente da dire oppure siamo convinti che tanto … nessuno ci ascolta. Cristo ci ha liberato dalla prigione dell’io e ci ha fatti entrare nella casa della comunione.

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