Gv 19,30
Che cosa rappresenta la croce, che cosa rappresenta quel corpo che della croce prende forma? Rappresenta l’Amore in pienezza, senza mediazione di sorta. In questo giorno in cui la croce è al centro della celebrazione contempliamo l’Amore: l’Amore fatto dono, l’Amore che si mostra in un volto sfigurato, ferito, colpito, misconosciuto…
Celebrare l’adorazione della croce, in fondo, non è adorare un pezzo di legno, per quanto per me è affascinante … Ripercorrere il cammino del legno, dalla crocifissione, alla sua riscoperta ad opera di Sant’Elena (madre dell’imperatore Costantino) tra il 326-327, come ci testimonia Eusebio di Cersarea, fino al suo incerto destino e sparizione dopo la battaglia ai di Corni di Attin del 1187 dove l’esercito crociato fu sconfitto dal Saladino … Ebbene oggi nella croce noi contempliamo il mistero della salvezza che su quel pezzo di legno si è compiuto, significa contemplare e ringraziare per un immenso atto di amore che ci ha resi tutti figli amati, per i quali dare tutto.
Contempliamo il Re dei Re crocifisso, pregando per ogni uomo e donna colpiti, in questo momento, dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dalla violenza, dalla solitudine, dall’incomprensione.
Contempliamo il Buon Pastore crocifisso, pregando per ogni uomo e donna disorientati, spaventati, in balìa di eventi, paure, incertezze.
Contempliamo il Salvatore crocifisso, pregando per ogni uomo e donna, stretti dalla morsa della malattia e della sofferenza.
Contempliamo l’Onnipotente crocifisso, pregando per tutti coloro che sorella morte ha visitato e che, impotenti, pronunciano l’estremo e doloroso «sì».
Contempliamo l’Amore, nella certezza che non c’è vita, non c’è morte, non c’è sorriso, non c’è speranza, non c’è lacrima che dal Dio crocifisso non venga abbracciata.
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