Mi 7,14-15.18-20 e Lc 15,1-3.11-32
Il figlio minore era uscito di casa inseguendo la gioia, ora comprende che quello che ha cercato, andando fuori, lo aveva già ricevuto stando dentro. Il figlio maggiore non gusta mai la gioia, pur desiderandola la pretende e rivendica come esperienza negata dal Padre in quella casa. Due percorsi in cui emergono tutte le fragilità e contraddizioni della vita perché è possibile allontanarsi dalla casa del padre ma non possiamo cancellare la coscienza di essere figli. Fino a quando rimane la memoria della comunione, la separazione non è mai lacerazione. La memoria del cuore ci riporterà sempre all'immagine del Padre che esprime realmente l'esperienza centrata della misericordia; ecco allora: “Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò…” Tutti abbiamo bisogno di conoscere questo Dio “ricco di misericordia”, per poter ritrovare noi stessi e non smarrire la via del ritorno a casa.
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