martedì 17 marzo 2026

Una idea di guarigione ...

Ez 47,1-9.12 e Gv 5,1-16

Se Gesù è venuto per guarire l’umanità, desideroso di dare a tutti la vita, per cui non resta lontano, ma di persona vuole entrare in contatto con ciascuno, forse significa che dobbiamo prendere coscienza di ciò che è malattia e di quanto siamo coinvolti nella fragilità e nel peccato. Quello che è palese è la difficoltà, allora come oggi, ad accoglierlo come Salvatore, come "medico"; come pure è palese una umanità che appare come come una folla di “ciechi, zoppi e paralitici”. La guarigione fisica del paralitico è segno di quella salvezza che riguarda tutto l’uomo. Gesù si accosta a quell’uomo, ma la domanda si dilata oltre la salute fisica e diventa: “Vuoi essere liberato dal male, da quel male che ti costringe a vivere come un paralitico?” Questa domanda Gesú la fa ad ogni uomo.

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