Is 49,8-15 e Gv 5,17-30
Questo brano, più che una narrazione, è una pagina impregnata di teologia, un genere letterario spesso difficile per noi; all’evangelista Giovanni piace intrecciare la narrazione degli incontri e dei gesti compiuti da Gesù con contenuti di grande impronta dottrinale. In Giovanni da una parte veniamo condotti all'incontro personale con Gesù che permette a ciascuno di sperimentare la dolce e consolante presenza di Dio; d’altra parte ci porta a considerare Gesù e la verità di fede che esprime il suo mistero di Figlio di Dio.
La fede infatti non può ridursi ad un vago sentimento, la fede non pienamente compresa rischia di rimanere un’esperienza puramente emozionale. Rileggiamo il brano più volte.
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