mercoledì 8 aprile 2026

Possiamo vederti e toccarti

At,11-26 e Lc 24,35-48

Siamo a Gerusalemme nelle ore immediatamente successive alla resurrezione. In questo contesto appare il Gesù, non ha bisogno di bussare, non ha bisogno di permessi, entra con naturalezza, in fondo è questa la bella notizia della Pasqua: Gesù è risorto e si fa vedere, ma i discepoli sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Tante volte dubitiamo di Dio, abbiamo l’impressione che sia lontano. E invece … dovremmo imparaee a coltivare l’attesa, sapendo che, in modo imprevedibile, Gesù viene e si manifesta. Che in quell’ora, certa e misteriosa, il Signore allontani da noi i dubbi, le paure e le inquietudini. Donaci, Signore di custodire con amore le parole che invitano a toccarti e a guardarti nella quotidianità della mia nostra vita.

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