At 14,5-18 e Gv 14,21-26
La forza dell'annuncio della "buona notizia", cioè del vangelo era l'amore: Tutto a partire dall’amore e tutto nel solco dell’amore. È una parola bellissima e impegnativa perché comporta un impegno esplicito che dimostri e garantisca che siamo disposti a fare quel che è necessario per dare all’altro ciò di cui ha bisogno: per sentirsi amato. In quale senso questa corrispondenza ideale è un comandamento? Due parole esprimono l'amore necessario: accogliere e osservare. Per Gesù accogliere significa possedere, tenere nella mano, ma non per un possesso di utilità ma per un possesso necessario, interiore che realizza il nosto vivere. Osservare invece nel senso di custodire o proteggere, esprime la cura di cose e persone che ci sono care. Sono queste le esperienze che ci aprono non a una semplice obbedienza ma a ricevere e donare quell’amore che viene da Dio.
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