venerdì 1 maggio 2026

Gen 1,26-2,3 e Mt 13,54-58

Il problema di non capire 

Gesù torna a Nazaret e lo stupore della gente si traduce in una domanda che resta senza risposta. L’ammirazione non si traduce in un’adesione di fede. Non lo riconoscono nè come Messia e neppure come un Profeta, cioè come un uomo che parla in nome e con l’autorità di Dio. Loro lo  conoscono come il figlio di Giuseppe, conoscono la Madre, i suoi familiari e la sua umile condizione sociale. C'è un problema, uno scoglio insormontabile non comprendono e non accettano di non poter capire che la Rivelazione di Dio non è mai immediatamente comprensibile. L’uomo  non può pretendere di afferrare il mistero, può solo disporsi a capire, dando fiducia a Colui che si rivela. Dio non si fa riconoscere da coloro che pretendono di trattenerlo nelle proprie mani, ma a coloro che si riconoscono discepoli e si lasciano istruire.

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