At 13,13-25 e Gv 13,16-20
Le parole e i gesti di Gesù delineano la cornice nella quale si muove la vita dei discepoli. È questa la via nuova e vivente. Queste parole sono cariche di speranza ma sono anche accompagnate da un’ombra che avvolge tutto di amarezza. Gesù annuncia il tradimento, nessuno dei presenti capì il significato di quelle parole, per loro era impossibile pensare che qualcuno del gruppo, proprio uno di quelli che mangiano alla stessa tavola, sia pronto a tradire il Maestro. Questa parola di oggi chiama in causa ciascuno di noi circa la nostra fedeltà e il modo di custodire l'amore per il Signore. La fedeltà nasce da un quotidiano e instancabile affidarsi a Colui che ci ha chiamato. Quando abbiamo accolto la chiamata e abbiamo detto il nostro sì, ci siamo messi nelle mani Dio. È Lui che ha dato forma alla nostra esistenza.
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