venerdì 10 aprile 2026

Incredulità, velata verità

At 4,13-21 e Mc 16,9-15

Confrontando le varie tradizioni presenti nei Vangeli, riusciamo a raccogliere molte informazioni circa la Risurrezione e sul Risorto, senza entrare in crisi a causa delle divergenze e differenze. Non deve stupire che leggendo Marco, i discepoli ricevono una sonora bocciatura in quanto esprimono una ostinata incredulità: quelli che “erano stati con lui”, amici più fidati, quelli che avevano condiviso ogni passo del Maestro, appaiono i più chiusi alla luce del Risorto. L’esperienza di Maria di Magdala e quella dei discepoli di Emmaus non fanno alcuna breccia nel muro di incredulità. Questo Vangelo potrebbe essere lo specchio della nostra fede fragile, che quando ci richiede la forza della testimonianza,trova sempre qualche scusa per giustificare il disimpegno. 

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