At 14,19-28 e Gv 14,27-31
Anche oggi sperimentiamo il "principe mondo" che con la sua presenza diabolica inquina la nostra storia, precipita nella oscurità la nostra vita, e amplifica le paure e le inquietudini. In uno scenario segnato dall’oscurità Gesù annuncia che il maligno non ha alcun potere. Gesù si preoccupa di rassicurare i discepoli, li invita a non temere perché la sua assenza non è di tempo: “Vado e tornerò da voi”. Una assenza nella quale sperimentare la consolazione, cioè che il Signore non abbandona la sua Chiesa, non abbandona i suoi amici. Il Signore invita i suoi ad avere uno sguardo positivo che proviene dalla fede, non dalla propria presunzione e dalla forza personale ma dall’umiltà di chi sa affidarsi a Dio; infatti la certezza di essere nelle mani di Dio mette nel cuore una pace invincibile.
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