martedì 1 settembre 2026

Da Nazaret a Cafarnao

1Cor 2,10-16 e Lc 4,31-37

Dopo l’evidente insuccesso di Nazaret, dove ha incontrato il rifiuto dei suoi concittadini, Gesù si reca a Cafarnao e fa di questa città la sua “base”. Cafarnao è una cittadina importante e vivace, posta lungo una via di traffici commerciali, con una guarnigione romana. Gesù viene ad abitare in mezzo a pescatori e commercianti, ebrei e pagani, uomini devoti e prostitute. Non si ritira in un luogo deserto, lontano dal mondo, ma entra pienamente nella vita degli uomini, proprio in quella “Galilea delle genti” che non gode di buona fama. Sceglie di stare in mezzo alla gente, condividendo la sua storia, le sue fatiche e le sue attese. È qui, nel clamore della vita quotidiana, che la Parola comincia a risuonare. Il cristianesimo cresce silenziosamente come il lievito nella pasta, la Parola agisce senza clamore, ma in profondità. Gesù non salva l’uomo portandolo fuori dal mondo, ma entrando nella sua vita e incontrandolo là dove si trova.

Nessun commento:

Posta un commento