giovedì 3 settembre 2026

Il lago miracoloso

1Cor 3,18-23 e Lc 5,1-11

Ma qual è il miracolo più grande e importante accaduto sul lago di Tiberiade? La pesca abbondantissima? La tempesta calmata dalla parola di Gesù? Gesù che cammina sulle acque? No, nessuno di questi segni rappresenta la pienezza del mistero che si compie nella vita e nel tempo, se non la consapevolezza di Simone di essere un peccatore.
Fin dall’inizio Simone appare come l’interlocutore privilegiato; tutto il resto è in secondo piano, anche se costantemente interconnesso con Simone: singolare e plurale si intrecciano in modo complementare e meraviglioso. Il cuore di tutto è la chiamata fatta a Simone: «Sarai pescatore di uomini». Ma solo dopo aver detto il suo eccomi, la storia si riempie di una possibilità unica e inimaginabile… tutto inizia da un piccolo sì, da una disponibilità da niente, da un gesto di semplice cortesia. È questo il vero miracolo del lago.

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