giovedì 3 settembre 2026

Le cose nuove

1Cor 4,1-5 e Lc 5,33-39

In questo brano l’aggettivo “nuovo” compare sette volte: una ripetizione che sottolinea la radicalità della novità portata da Gesù. Le sue parole non si contrappongono semplicemente alle antiche, ma inaugurano una realtà profondamente diversa. Gesù non vuole semplicemente aggiustare o a rammendare alcuni aspetti della vita religiosa: è venuto a darle un fondamento nuovo. Non rinnega i precetti della Legge, ma li riveste di un significato nuovo. La religiosità rischia di ridursi a pratiche ripetute stancamente; la fede, invece, è l’incontro con un Dio che ci rende nuovi. I riti possono rimanere gli stessi, ma la fede ci chiede di cambiare, di rivestirci di Cristo e di lasciarci trasformare dal suo amore. Eppure, se il cammino verso il “nuovo” potrebbe sembrare naturale, le parole conclusive del brano lasciano intravedere tutta l’amarezza di Gesù davanti alla difficoltà dell’uomo ad abbandonare le vecchie abitudini e a fidarsi della novità del Vangelo. 

Nessun commento:

Posta un commento