martedì 23 dicembre 2025

Un nome nuovo

Ml 3,1-4.23-24 e  Lc 1,57-66

Elisabetta, possiamo immaginare, si sentisse esclusa e castigata a causa della sterilità, ma ora sperimenta invece di essere amata. Nessuno deve sentirsi escluso e rifiutato. Il Natale significa superamento della paura e della debolezza che accompagnano il nostro vivere e spesso rendono stanco il nostro passo. Solo l’amore di Dio è capace di risanare le ferite, solo guardando verso di lui possiamo nuovamente alzarci in piedi e ritrovare il coraggio di ricominciare. Dove appare la grazia di Dio, dove risplende il suo amore, risorge anche la gioia. Per Elisabetta la gioia è Giovanni! E Giovanni rappresenta il tempo della nuova alleanza con Dio promessa dai profeti. Oggi preghiamo con la fede dei piccoli: “Manda, Signore, il tuo Spirito e rinnova la faccia della terra”.

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