At 7,51-8,1 e Gv 6,30-35
Entriamo con oggi nel confronto duro tra la gente e Gesù. Di fronte al segno del pane non c'è gratitudine ma una lettura di convenienza: ieri abbiamo mangiato, ci siamo saziati, ma oggi cosa ci dai? Non basta saziarci per un giorno, noi abbiamo dame ogni giorno ...
In realtà il loro ragionamento é corretto ... la gente ha un bisogno quotidiano; Gesù non si scandalizza e nella risposta supera il segno della sua materialità rivelando il mistero del pane, e il potenziale che quel pane rappresenta: “Io sono il pane della vita”.
Il pane di Gesù non sazia la fame e non riempie lo stomaco, ma nutre e riempie la vita, realizza l'esistenza.
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