Filippo era di Betsaida, la città di Pietro e Andrea. I rapporti tra Cafarnao e Betsaida restano ancora sconosciuti e avvolti nelle ipotesi; ciò che emerge oggi è che Betsaida, citata in Giovanni, esiste realmente e ha una sua tradizione e solidità archeologica. Le recenti scoperte identificano l'antica città di Betsaida, con i resti di una basilica bizantina e con iscrizioni dedicate a Pietro. Tutto ci conferma essere stata una città importante e visitata da Gesù, che qui compì numerosi miracoli. Giovanni ci dice che Filippo è pieno di gioia per aver trovato il Messia, per questo cerca di convincere l’amico Natanaèle, inizialmente riottoso, ad incontrare il Rabbì di Nazaret. Questa scena mostra che il Vangelo percorre i secoli e il tempo attraverso l’annuncio personale. Abbiamo bisogno di riscoprire l'essere una comunità tutta protesa a portare il Vangelo con un annuncio fatto di contatti personali.
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