domenica 11 gennaio 2026

Battezzati ... immersi ...

Is 42,1-4.6-7 Sal 28 At 10,34-38 Mt 3,13-17


Ho scelto questo spezzone di film su Gesù (della serie The Chosen) perché in modo molto esplicito Gesù ci parla del suo battesimo:

COME GESU' CONCEPISCE E VIVE IL SUO ESSERE BATTEZZATO

-  Gesù si lascia battezzare ...  Per lui significa immergersi in quella realtà di peccato e di iniquità di cui la morte è la conseguenza ultima, ma che esprime anche la nostra fragilità umana. 

Ma il suo immergersi ed emergere dalle acque è pure risurrezione. Ma i discepoli non capiscono... non lo capiranno ancora fintanto che accadrà tutto ...

 

COSA RIVELA A NOI IL SUO BATTESIMO

- Il Battesimo per Gesù significa essere pienamente il Figlio amato che compie e realizza la volontà del Padre.

Il nostro essere battezzati è tutto questo ma anche annuncio e anticipo della nostra risurrezione.

Quindi come tutti sappiamo il nostro immergerci (battesimo) significa immersione nella vita stessa di Gesù

·                   Un'immersione nella fragilità;

·                   una immersione nella volontà di Dio;

·                   il rendere ciascuno di noi parte della vita stessa di Dio.

 

Quindi il vangelo di questa domenica dà senso anche al nostro battesimo se comprendiamo che non è stato solo un rito, ma è un segno attuale anche ora che realizza una vita nuova, che manifesta il nostro essere in relazione con Dio, l'essere figli amati.

 

DA TUTTO QUESTO COSA NE DERIVA

 Proviamo a pensarci in questa settimana?

1) Siamo invitati a una nuova e più completa consapevolezza rispetto a ciò che ci è stato donato e da una rinnovata fiducia nella grazia del nostro battesimo.
Cioè fiducia in ciò che il battesimo realizza: la nostra vocazione ad essere Figli amati, di cui il Padre si compiace.
2) Benedetto XVI diceva che la prima conseguenza del Battesimo è che Dio è al centro della nostra vita, lui si pone come prioritario rispetto al nostro esserci ed esistere. Noi siamo in Dio e Dio è in noi.

3) Per cui se Dio c'è, C’è ed è con noi; ed entra nella nostra vita, la sua vicinanza dovrebbe portare a considerare la sua presenza reale in ciascuno di noi.

 

DETTO QUESTO NE CONSEGUE:

1) Che essere cristiani non è una formalità o una scelta, cioè una conseguenza di una mia decisione come se: “Io adesso mi faccio cristiano”. Sarebbe un poco presuntuoso ....
2) Ma col battesimo è Dio che mi fa cristiano, mi prende per mano, e dicendogli di “sì”, lo divento cristiano. Si diventa cristiani quando Dio nel battesimo ci fa suoi figli amati.


La nostra vera sfida nella vita è vivere in risposta alla chiamata di Dio ad essere suoi figli. La sfida del Battesimo!

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