Is 42,1-4.6-7 Sal 28 At 10,34-38 Mt 3,13-17
Ho scelto questo spezzone di film su Gesù
(della serie The Chosen) perché in modo molto esplicito Gesù ci parla del suo
battesimo:
COME GESU' CONCEPISCE E VIVE IL SUO ESSERE BATTEZZATO
- Gesù si lascia battezzare ... Per lui significa immergersi in quella realtà di peccato e di iniquità di cui la morte è la conseguenza ultima, ma che esprime anche la nostra fragilità umana.
Ma il suo immergersi ed emergere dalle acque è pure risurrezione. Ma i discepoli non capiscono... non lo capiranno ancora fintanto che accadrà tutto ...
COSA RIVELA A NOI IL SUO BATTESIMO
- Il Battesimo per Gesù significa essere pienamente il Figlio amato che compie e realizza la volontà del Padre.
Il nostro essere battezzati è tutto questo ma anche annuncio e anticipo della nostra risurrezione.
Quindi come tutti sappiamo il nostro immergerci (battesimo) significa immersione nella vita stessa di Gesù
· Un'immersione nella fragilità;
· una immersione nella volontà di Dio;
· il rendere ciascuno di noi parte della vita stessa di Dio.
Quindi il vangelo di questa domenica dà senso anche al nostro battesimo se comprendiamo che non è stato solo un rito, ma è un segno attuale anche ora che realizza una vita nuova, che manifesta il nostro essere in relazione con Dio, l'essere figli amati.
DA TUTTO QUESTO COSA NE DERIVA
Proviamo a pensarci in questa settimana?
1) Siamo invitati a una nuova e più completa
consapevolezza rispetto a ciò che ci è stato donato e da
una rinnovata fiducia nella grazia del nostro battesimo.
Cioè fiducia in ciò che il battesimo realizza: la nostra vocazione ad essere
Figli amati, di cui il Padre si compiace.
2) Benedetto XVI diceva che la prima conseguenza del Battesimo è che Dio
è al centro della nostra vita, lui si pone come prioritario rispetto al
nostro esserci ed esistere. Noi siamo in Dio e Dio è in noi.
3) Per cui se Dio c'è, C’è ed è con noi; ed entra nella nostra vita, la sua vicinanza dovrebbe portare a considerare la sua presenza reale in ciascuno di noi.
DETTO QUESTO NE CONSEGUE:
1) Che essere cristiani non è una formalità o
una scelta, cioè una conseguenza di una mia decisione
come se: “Io adesso mi faccio cristiano”. Sarebbe un poco presuntuoso ....
2) Ma col battesimo è Dio che mi fa cristiano, mi prende per mano,
e dicendogli di “sì”, lo divento cristiano. Si diventa cristiani quando
Dio nel battesimo ci fa suoi figli amati.
La nostra vera sfida nella vita è vivere in risposta alla chiamata di
Dio ad essere suoi figli. La sfida del Battesimo!
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