2Sam 6,12-15.17-19 e Mc 3,31-35
Gesù descrive i suoi discepoli con gli appellativi di "fratello, sorella e madre"; sono quei legami che determinano la vita personale e sociale. In questo modo egli presenta la Chiesa come una comunità in cui la vita affettiva e relazionale hanno uno spazio prioritario, non marginale; e al tempo stesso annuncia che il fondamento di ogni relazione è il legame con Lui. La dimensione fraterna nasce dall’essere uniti al Figlio ma cresce nella misura in cui siamo realmente disposti, con Lui e come Lui, a compiere la volontà del Padre: "chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre".
Ma è proprioa partire da Gesù che cambia il modo di vivere la relazione fraterna; perché ciascuno aiuta l’altro a fare la volontà di Dio. È questa la premessa per incamminarsi nella via della comunione.
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