martedì 12 maggio 2026

Non ci realizziamo da soli

At 17,15.22-18,1 e  Gv 16,12-15

A pensarci bene ... che fatica per il Signore cercare di condividere con i discepoli quello che poteva dire e non essere frainteso e insieme non sovraccaricare di verità che non sarebbero stati capaci di portare. Gesù non può dire tutto ai discepoli perché sa che non sono in grado di capire tutto. Ma nonostante questo, la nostra strutturale deficienza non deve però diventare una scusa per chiuderci alla verità o per adattarla ai nostri limiti. Ecco allora un fatto nuovo irrompe nella realtà, Gesù stesso annuncia che “quando però verrà lo Spirito di verità, vi guiderà alla verità tutta intera”. Niente paura, non siamo soli. È vano ogni tentativo di realizzarsi con le proprie forze, senza lo Spirito rimaniamo nella colpa originaria e siamo sostanzialmente incapaci di corrispondere al progetto di Dio. Gesù presenta lo Spirito come Colui che guida – tutta la Chiesa e ciascuno di noi – e dona di scoprire, passo dopo passo, tutta la verità, cioè il progetto che Dio ha su di noi. La verità non è una formula astratta né una dottrina arida ma la luce che rischiara la storia personale e collettiva. 

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