At 16,11-15 e Gv 15,26-16,4
Anche noi siamo uniti, come anelli di una stessa catena, a coloro che hanno seguito Gesù fin dal principio. È proprio in forza di questa appartenenza che Gesù ci chiama a stare in prima fila. Questa prospettiva è particolarmente significativa, perché presenta la testimonianza come il frutto naturale di un’esperienza personale: chi ha incontrato il Signore non può rimanere in silenzio, né temere di manifestare pubblicamente la propria fede.
La testimonianza diventa così il fondamento della nostra comune vocazione missionaria. E tutto questo non avviene da soli né per caso: lungo il cammino ci viene accanto un compagno inatteso, colui che ci sostiene nella fatica e nelle difficoltà generate dalla nostra fragilità e dall’opposizione di chi ci contrasta. È il Consolatore, lo Spirito della verità, che rende testimonianza a Gesù.
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