mercoledì 8 luglio 2026

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli

Os 10,1-3.7-8.12 e Mt 10,1-7



Dodici non è più soltanto un numero, ma un nome collettivo: è la prima volta che compare nel Vangelo di Matteo e indica una comunità unita. Il mandato missionario costituisce il fondamento della missione degli apostoli. Da questo momento i discepoli diventano apostoli e formano il nucleo essenziale della Chiesa, rimanendo anche il costante riferimento. Prima di essere apostoli, però, sono discepoli. Solo in quanto discepoli possono diventare apostoli: è in questa dinamica che si intrecciano costantemente sequela e missione. Solo chi vive in compagnia di Gesù può andare nel suo Nome. D'altra parte, se non abbiamo fatto esperienza personale di Gesù, se non abbiamo ascoltato la sua Parola e non abbiamo visto i segni che egli compie, come possiamo andare e che cosa possiamo annunciare? La parola che anche noi siamo chiamati ad annunciare – «Il regno dei cieli è vicino» – riprende il primo annuncio di Gesù: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino». Questa consapevolezza ci carica di responsabilità.

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