At 9,1-20 e Gv 6,52-59
Il linguaggio di Gesù scandalizza i suoi interlocutori, perché non ammette un valore esclusivamente simbolico. Mangiare la carne e bere il sangue sono espressioni di rara concretezza, come nei sinottici è il "mangiate e bevete" dell'ultima cena. Parole che ci costringono a vedere nell’Eucaristia la presenza reale di Colui che si è fatto uomo ed è nato dalla Vergine Maria. Questa pagina di Giovanni compone un mosaico che con oggi appare nella sua piena verità: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita”. La vita di Dio scorre nella nostra vita come esistenza che si compie in pienezza nel corpo e sangue di Cristo che mangiamo nel pane Eucaristico. Privarsene è un suicidio!
Nessun commento:
Posta un commento