venerdì 10 luglio 2026

Un annuncio non facile

Os 14,2-10 e  Mt 10,16-23

Nemmeno ci riflettiamo più: abbiamo finito per ridurre il Vangelo a un racconto a lieto fine, con una morale che si riassume nell'essere persone buone e fare del bene. Eppure, all'origine, non è così. Annunciare il Vangelo a tutti è una missione essenziale, da vivere con fedeltà anche quando comporta difficoltà, minacce o persecuzioni. Queste non sono estranee alla vita cristiana, ma possono diventare occasioni preziose per testimoniare la fede e vincere il male con il bene. C'è però chi, per evitare il conflitto con il mondo, annacqua la Parola di Dio adattandola alle mode culturali o al consenso della maggioranza. È un rischio antico, oggi reso più forte da una sottile pressione culturale che induce ad accogliere idee non sempre compatibili con la fede. Il Vangelo ha sempre suscitato opposizione: forse non è cambiato il Vangelo, ma la nostra disponibilità a confrontarci con la sua radicalità e con le sue conseguenze.

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