mercoledì 9 settembre 2026

Una misura traboccante

1Cor 8,1-7.11-13 e Lc 6,27-38

Gesù non ci dice semplicemente ciò che ci piace o che già conosciamo; non ci chiede soltanto di essere più gentili e responsabili con tutti, né si limita a confermare la nostra morale, ma conduce l’uomo oltre se stesso. Le sue parole sono per chi è disposto ad accogliere con docilità il suo insegnamento, anche quando mette in discussione le nostre certezze e ci chiede di andare oltre ciò che riteniamo possibile. Gesù non si limita a chiederci di rinunciare alla vendetta o di comportarci bene con gli altri: ci invita a rivestire di carità persino le relazioni che ci feriscono. È una proposta che supera la logica spontanea dell’istinto e della ragione e ci conduce oltre noi stessi. Questa è la misura traboccante del Vangelo: non una semplice morale più esigente, ma un amore che supera il limite del dovuto e del ragionevole. Gesù ci chiede di entrare nella misura stessa di Dio, che non calcola ciò che meritiamo, ma dona con sovrabbondanza.

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