1Cor 9,16-19.22-27 e Lc 6,39-42
Questo Vangelo non ci parla dei rapporti con il prossimo, ma di quella particolare relazione che dobbiamo instaurare con i fratelli nella fede, con i quali condividiamo la nostra stessa storia. La correzione non è una rivendicazione di giustizia o di verità, ma fa parte di quel reciproco sostegno materiale e spirituale che ciascuno ha il dovere di donare all’altro. Nell’immagine della pagliuzza e della trave veniamo messi di fronte alla tentazione di ingigantire i difetti degli altri, a discapito di un’oggettiva consapevolezza dei nostri. Rispetto ai fratelli ci viene proposto di imparare ad accogliere l’altro con i suoi difetti. Riconoscere il proprio limite, tenendolo sempre davanti a noi stessi, ci rende più compassionevoli nei confronti degli altri e ci eviterà giudizi severi e privi di carità. Tutto questo rappresenta il nostro cammino di conversione relazionale, che potrà aiutare il fratello a comprendere i propri limiti e a correggersi.
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