domenica 29 marzo 2026

Domenica delle Palme 2026

È sempre bellissimo vedere e vivere la Domenica delle Palme, nella presenza di tanti e di un contesto di festa ... che ci introduce nella Settimana Santa, per orientarci già nella pasqua di risurrezione.

Ma tutto questo attraversa i giorni della passione, morte e sepoltura di Gesù ... e il mondo si rivoltò contro di Lui e lo abbandonò nella desolazione della morte.

 

Solo il Padre ha trattenuto nelle sue mani il suo unico figlio. Gesù si affida ancora per un'unica ed eterna volta a Dio con le parole del Salmo 21: "Mio Dio, mio Dio perché mi hai abbandonato ..."

Ma cosa significa oggi per noi essere qui e trattenere tra le mani un ramo di ulivo?

Quale è la conseguenza di questo gesto?

Oltre alla tradizione, oltre alla devozione, oltre ogni scaramanzia, cosa rappresenta questo segno?

Significa riconoscere in Gesù l'unico maestro, l'unico salvatore del mondo e della mia stessa vita.

Significa affermare che sono cristiano che gli appartengono che non sono figlio di questo mondo, che non sono partecipe delle ingiustizie, delle guerre, della violenze fratricida, che anche oggi insanguina questo modo. Il mondo che deve essere il tempo più importante e significativo per tutti ... il tempo della vita, portata a compimento, portata a pienezza attraverso l'amore a Dio e ai fratelli.

Questo ci dice oggi Gesù; chi non riconosce questo, può lasciare cadere in terra tutto l'ulivo anche se benedetto ... perché non gli serve a nulla.

Dopo aver ascoltato la narrazione della Passione, pagine piene di amore e dolore una domanda si staglia forte: «Chi siamo davvero e cosa cerchiamo?». La croce non ci ridarà un Dio in nome del quale combattere, aggredire e condannare. Ma un Dio del cui amore vivere e per il cui amore morire.

 

Vi lascio queste frasi ... non le troverete su internet, non le ho scritte io, ma sono il dialogo tra Gesù una ragazza, forse una mistica ... alla quale il Signore ha affidato queste parole per consegnarla al Mistero della croce.

"Non temere se cadi sotto il peso della croce: quando il suo legno ti schiaccia e diventa un tutt'uno con la tua carne da te escono tutti i pensieri e le convinzioni che ti tengono lontano da me. Non temere quando arrivata in cima al calvario ti tolgono le vesti. In questo modo ti spogli di tutto quello che è superfluo e che ti tiene lontano da me: la croce diventerà il tuo vestito e ti innalzare fino al cielo". ... Amen!

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