At 20,28-38 e Gv 17,11-19
Entriamo in questa parte della "Preghiera Sacerdotale" prendendo atto che fino a questo momento Gesù ha custodito con amore i sui discepoli, ha dato loro la Parola, ha fatto conoscere il Nome di Dio, cioè ha svelato il volto di un Padre ricco di misericordia, ha indicato quei sentieri per raggiungere la beatitudine, ha messo in guardia dal maligno. Questo ministero ora sta per finire, il Figlio ritorna alla destra del Padre. Ed ecco che dopo aver fatto la sua parte, Gesù chiede al Padre di essere lui a custodire i discepoli. Il verbo usato significa aver cura, proteggere, ed essendo un verbo vicino al significato di vedere, possiamo tradurre così: “Padre, non allontanare il tuo sguardo, ti prego non perderli d’occhio”. Aver cura di qualcuno consiste nel seguirlo con attenzione, è bello sapere che viviamo sotto lo sguardo amorevole di Dio.
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