Per i cristiani, la croce diventa una tappa fondamentale della storia della salvezza. Se, secondo la mentalità comune, la croce manifesta l’odio più efferato e la violenza più estrema, nelle mani di Dio essa diventa invece lo strumento dell’amore. È il segno della riconciliazione tra l’umano e il divino, cioè tra il Creatore e la creatura. In questa prospettiva, Cristo, nella sua carne, sulla croce offre il proprio corpo a servizio dell’amore e per un bene più grande. La croce di Cristo diventa così una chiave interpretativa che ci obbliga a dare una lettura nuova degli eventi dell’umanità, così come della nostra storia personale. La croce non viene da Dio, ma Dio dona l’amore per trasformare la croce in un albero di vita
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