lunedì 1 giugno 2026

Come dare a Dio tutto …

2Pt 3,11-15.17-18 e Mc 12,13-17

Nel confronto con la realtà, con il suo mondo Gesù non sfugge le provocazioni tendenziose ma accetta e vince il confronto da vero maestro. La sua risposta è tutta in quella frase, diventata famosa: “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio” se da una parte occorre non opporsi al potere di Cesare, d’altra parte, Gesù chiede di dare a Dio quello che appartiene a Dio. Non si tratta tanto di distinguere l’ambito religioso da quello laico/politico, come se fossero due soggetti concorrenti. Il primato di Dio viene prima di ogni altra cosa: “il Signore Dio nostro è l’unico Signore”. L’impegno sociale e politico scaturisce dal riconoscere che tutto viene ed è subordinato a Dio. La fede non può essere confinata nell’intimo soggettivo ma la fede si alimenta con le esperienze della realtà vissuta e della stessa realtà ne diviene parte attiva e propositiva.

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