2Re 25,1-12 e Mt 8,1-4
Il Vangelo è un sapiente intreccio di fatti e di parole. Il primo miracolo raccontato riguarda un lebbroso, affetto da una malattia grave che comportava anche un'immediata esclusione sociale: chi ne era colpito era costretto a vivere lontano dalla comunità, evitando ogni contatto con gli altri. Eppure, ciò che la malattia non è riuscita a spegnere in quest'uomo è il desiderio di vivere e la fiducia nella speranza. Il lebbroso non incontra Gesù per caso: si mette in cammino verso di Lui, sostenuto unicamente dalla forza della fede. La sua guarigione diventa così, per ogni discepolo, il segno di una salvezza che va ben oltre la semplice guarigione fisica. Essa è liberazione da tutto ciò che impedisce la piena comunione con Dio. La vera guarigione del discepolo passa attraverso la conversione del cuore: non si riduce a un pio desiderio o a una buona intenzione, ma diventa la regola capace di ispirare e orientare tutta la vita.
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