martedì 2 giugno 2026

Non conoscete le Scritture

2Tm 1,1-3.6-12 e Mc 12,18-27

Ormai Gesù viene continuamente chiamato in causa, non può sottrarsi alle domande di chi gli si dimostra ostile. Di fronte ai sadducei, che sono di fatto maestri della legge e  depositari della Rivelazione divina, da Gesú vengono rimproverati di non conoscere “le Scritture, né la potenza di Dio”. Gesù li accusa di voler comprendere la realtà concreta alla luce della realtà stessa e la Parola di Dio alla luce della sola ragione umana. Ma non è corretto usare l'esperienza di questa vita come un metro per misurare l’eternità. Studiare la scrittura, cercare di conoscerla non è un capriccio intellettuale o una speculazione legalista, ma diviene lo straordinario strumento per penetrare e coltivare una relazione di amicizia con Dio, unica per la sua originalità; personale in quanto coinvolge la nostra vita e pure comunitaria, perché la comprensione e avviene nella Chiesa, tutta.

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