2Re 2,1.6-14 e Mt 6,1-6.16-18
Siamo sinceri: quante volte abbiamo cercato stima, ammirazione o approvazione dagli altri? Gesù ci mette in guardia da questa tentazione, che può insinuarsi anche nella vita di fede e contaminare la preghiera, l’elemosina e il digiuno.
Anche noi rischiamo di agire per essere apprezzati dagli uomini più che per piacere a Dio. Per questo Gesù ci invita a verificare le nostre intenzioni: la nostra preghiera è una semplice pratica formale o un autentico affidamento a Dio?
Il desiderio di essere visti e riconosciuti dagli altri impoverisce la vita spirituale e indebolisce anche la vita della comunità ecclesiale.
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