venerdì 17 luglio 2026

Amore voglio non sacrificio

Is 38,1-6.21-22.7-8 e  Mt 12,1-8

Una parola come questa è certamente consolante ma anche assai impegnativa perché ricorda alla Chiesa che non basta annunciare la bella notizia, occorre anche offrire ai battezzati un preciso itinerario per educarli a vivere la fede non come una serie di precetti ma come incontro personale con il Signore. 
Gesù ricorda che c’è un’altra regola da seguire, quella che troviamo nel libro di Osea: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Il testo profetico ricorda che la fede non si riduce all’osservanza formale dei precetti ma implica una personale esperienza di Dio: “Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti”. Gesù annuncia che Dio non ha dato la Legge come una gabbia che imprigiona ma come una via che permette all’uomo di realizzare pienamente sé stesso. 

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