venerdì 21 agosto 2026

Vangelo sociale

Ez 43,1-7 e  Mt 23,1-12

Attualizzare questo brano di Vangelo significa mettere al centro dell’esperienza cristiana il rifiuto della differenza legata ai titoli onorifici, l’uguaglianza nell’unica fraternità e la logica del servizio e dell’umiltà. Uno stile che, se era difficile da comprendere ai tempi di Gesù, anche oggi, nella comunità cristiana, non sempre trova piena accoglienza.  Il Vangelo ci ricorda infatti che «uno solo è il vostro Maestro» e «uno solo è il Padre vostro», mentre «uno solo è la vostra Guida, il Cristo»: nessuno può porsi al di sopra degli altri. Oggi ogni sforzo di rendere concreto il Vangelo si traduce nella lotta al clericalismo, che suddivide i battezzati in base a scale gerarchiche, e si concretizza nello stile sinodale, cioè nel camminare insieme, valorizzando i diversi doni di ciascuno: siamo tutti fratelli e sorelle. L’autorità nella Chiesa è credibile solo se diviene testimonianza di vicinanza ai poveri e agli emarginati, quando cioè si pone a servizio dei figli di Dio.

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