venerdì 14 agosto 2026

Cosa possiamo dire di Maria

Ap 11,19; 12,1-6.10  Sal 44 1Cor 15,20-26 Lc 1,39-56

Per parlare di Maria senza cadere in fantasie, devozionismi o tradizioni amplificate, è necessario mantenersi fedeli a tre fonti fondamentali: la Scrittura, la Tradizione e la fede della Chiesa.
1. La Scrittura
Maria è presente soprattutto nei Vangeli. In particolare, Luca colloca la sua vicenda tra l’Annunciazione, quando lo Spirito Santo opera in lei la nascita di Gesù, e la Pentecoste, quando lo Spirito Santo scende sulla Chiesa. Maria è quindi profondamente legata all’opera dello Spirito e alla vita della Chiesa.
2. La Tradizione
Fin dai primi secoli, la Chiesa ha approfondito la figura di Maria, riconoscendola non come una divinità, ma come la creatura più intimamente unita a Cristo e modello per ogni credente. La Tradizione autentica non ha bisogno di aggiungere fantasie o visioni sensazionalistiche.
3. La fede della Chiesa
La Chiesa ha espresso la propria fede in Maria attraverso i principali dogmi mariani: Madre di Dio (Efeso 431), sempre Vergine (Costantinopoli 553), Immacolata (1860 Pio IX) e Assunta in cielo (1950 pio XII). Maria è inoltre modello di fede, obbedienza e umiltà e, nella devozione della Chiesa, svolge un ruolo di intercessione, sempre orientato verso Cristo.
Qual è stata la fine di Maria?
Nella Chiesa antica si preferiva parlare di Dormizione, un termine ispirato al linguaggio biblico, dove la morte viene indicata anche come un “dormire”. Il dormire non è una fine, ma un passaggio verso una vita nuova. Per i primi cristiani, dunque, la morte era vista come una nuova nascita alla vita eterna.
Dal VII secolo, in Occidente, la festa della Dormizione fu progressivamente sostituita da quella dell’Assunzione. I due termini esprimono però la stessa fede: la morte non ha interrotto la vita di Maria, ma l’ha introdotta nella pienezza della vita divina. Questa speranza non riguarda soltanto Maria, ma tutti i credenti.

Secondo un’antica tradizione (San Melitone di Sardi +190) Maria morì a Gerusalemme, sul Monte Sion, e fu sepolta nei pressi del Getsemani. La tradizione orientale ha espresso questo mistero nella icona della Dormizione: Maria è raffigurata nel momento della morte, mentre Gesù, già nella gloria, tiene tra le braccia una piccola figura avvolta nelle fasce, simbolo dell’anima di Maria.
Nella Chiesa cattolica ci fu per lungo tempo qualche difficoltà nell’affermare esplicitamente la morte di Maria, anche in relazione all’Immacolata Concezione. Giovanni Paolo II, nell’udienza del 25 giugno 1997, affermò chiaramente che Maria è realmente morta e che la sua morte non fu una diminuzione, ma un compimento e un arricchimento della sua esistenza.

Nessun commento:

Posta un commento