mercoledì 12 agosto 2026

Il cruccio di Pietro

Ez 12,1-12 e Mt 18,21-19,1

La domanda di Pietro lascia intendere la difficoltà di perdonare. Forse c’era qualcuno che non riusciva a perdonare. Anche noi perdoniamo, è vero, ma non sempre con piena convinzione: a volte diciamo di perdonare, mentre ci preoccupiamo soprattutto di mantenere buoni rapporti con tutti. La risposta di Gesù, però, non è una sottile diplomazia, ma l’annuncio dell’infinita misericordia di Dio, che perdona e condona ogni debito. La conclusione della parabola è tuttavia inquietante e ci invita a riflettere sulle nostre azioni, per non trovarci nella condizione del servo: prima perdonato e poi incapace di perdonare. L’insegnamento è chiaro: Dio perdona e condona ogni debito, ma chiede a noi di assumere lo stesso atteggiamento verso i fratelli. La misericordia è un’esperienza da condividere e una condizione esistenziale che non può essere circoscritta nei limiti.

Nessun commento:

Posta un commento