venerdì 7 agosto 2026

Rinnegare se stessi

Na 2,1.3; 3,1-3.6-7 e Mt 16,24-28

La proposta evangelica, o meglio, la proposta di Gesù è, come sempre, molto esigente. Al punto da poter dire, con le parole del cardinale François-Xavier Van Thuan (1928-2002): «Se abbandoni tutto, ma non hai ancora rinnegato te stesso, in realtà non hai abbandonato nulla». Per abbandonare realmente tutto occorre sentirsi amati da Dio. Solo allora si è pronti a donare ogni cosa, perché si comprende che non si perde nulla di ciò che è davvero essenziale. Quel giorno Gesù descrive il destino dei suoi discepoli: rinnegare se stessi, prendere la propria croce, perdere tutto, perfino la vita. Sono parole impegnative, ma sappiamo bene che non si può essere cristiani part-time, scegliendo di volta in volta secondo la logica della convenienza. Chi decide di appartenere a Cristo rinuncia a inseguire esclusivamente i propri progetti, perché si fida di Dio e sa che la via della croce, pur attraversando la sofferenza, si rivela più feconda di tanti altri sentieri.

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