Ef 4,1-7.11-13 e Mt 9,9-11
Il Vangelo di oggi è una provocazione per tutti coloro che hanno una responsabilità nella comunità cristiana: sacerdoti, catechisti e operatori pastorali. Gesù ci chiede di non lasciare indietro nessuno, ma di accostarci a ogni persona con amore, offrendo il pane della sua Parola e aiutandola a liberarsi da ciò che le impedisce di camminare verso Dio. Matteo ne è un esempio straordinario. Pubblicano, considerato peccatore ed escluso, si sente dire da Gesù una sola parola: «Seguimi». Matteo lascia tutto e cambia vita. Il suo passato non é motivo di condanna: diventa, attraverso l'incontro con Cristo, una nuova possibilità. «Misericordia io voglio e non sacrifici». Gesù non viene a chiamare chi si crede giusto, ma chi riconosce di avere bisogno di Lui. San Matteo ci ricorda che nessuno è definito dai propri errori: un incontro con Cristo può aprire una strada nuova.
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