sabato 19 settembre 2026

Il frutto disatteso

1Cor 15,35-37.42-49 e Lc 8,4-15

Insegnare, condividere e comunicare attraverso le parabole rappresenta il modo in cui Gesù si rivolge alle folle, soprattutto quando sono numerose e si radunano attorno a lui. Questa parabola ci ricorda che tra la semina e il raccolto non solo vi è una grande distanza, ma anche numerosi ostacoli che, in molti casi, impediscono al seme di germogliare. Gesù non parla solo ai discepoli, ma parla dei discepoli: il terreno che accoglie il seme è un’immagine eloquente di coloro che ascoltano la Parola. La parabola, perciò, contiene un ammonimento: accogliere la Parola è solo il primo passo di un cammino che, malgrado le intenzioni iniziali, potrebbe interrompersi. Tanti cristiani, e forse anche noi tra questi, siamo convinti di aver accolto il Vangelo nella nostra vita e, malgrado i nostri limiti, pensiamo di essere buoni discepoli. Ma, alla luce di una verifica più attenta, forse ci rendiamo conto di non aver portato quel frutto che Dio attendeva.

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