lunedì 24 agosto 2026

Quando il dettaglio ci acceca

2Ts 2,1-3.13-17 e  Mt 23,23-26

L’insegnamento evangelico è una provocazione per noi che, come moderni farisei, ci fermiamo a osservare la Legge con superficialità oppure con eccessivo scrupolo, senza accorgerci di trascurare altre cose più importanti. E sono proprio queste a dare forma e a determinare l’esperienza della fede: "la giustizia, la misericordia e la fedeltà". A giudizio di Gesù, questo atteggiamento negativo ci rende ciechi. Diventare ciechi è più facile di quanto si creda; ma ancora più facile – e certamente più grave – è non avere coscienza di esserlo. Questa è la conseguenza del nostro stile di vita, preoccupato e scrupoloso per le cose dell’io. Quante volte, per nutrire la vanità individuale, nel vestire o nel mangiare, ci preoccupiamo anche dei minimi dettagli; quando invece è in gioco il bene comune, diventiamo stranamente faciloni e troviamo mille giustificazioni, con la scusa che possiamo fare solo il possibile. Chi si preoccupa troppo di se stesso non avrà tempo per prendersi cura dell’altro. E chi vuole fare il bene senza rinunciare a nulla non potrà che vivere la carità come una scomoda condivisione.

Nessun commento:

Posta un commento