At 28,16-20.30-31 e Gv 21,20-25
Nell’ultima scena del tempo pasquale ci confrontiamo con Pietro e Giovanni, due testimoni principali nel Quarto Vangelo. Sono due discepoli della prima ora, quelli che hanno condiviso tutta la vicenda del Nazareno. Ora questo dialogo finale tra Gesù e Pietro va compreso rispetto a quando Gesù ha consegnato a Pietro cioè la missione di pascere il gregge e gli ha pure annunciato che avrebbe sigillato la sua testimonianza con il martirio. La domanda su giovanni nasce dal desiderio di capire qual è il destino riservato all’amico. Gesù non risponde alla domanda di Pietro ma fa capire chiaramente che nella Chiesa ciascuno ha la sua particolare vocazione. Le parole di Gesù invitano tutti a vivere la propria vocazione riconoscendo e apprezzando la vocazione degli altri.
Nessun commento:
Posta un commento