Ger 3,14-17 e Mt 13,18-23
Matteo ci riporta dentro la parabola del seminatore con la spiegazione che Gesù stesso offre su richiesta dei discepoli. Essi avevano già ascoltato la parabola, ma, se vogliono davvero comprenderla, devono mettersi nuovamente in ascolto. Se non vogliamo fermarci a una semplice conoscenza, ma desideriamo esplorare le vie di Dio e accogliere ciò che il Signore vuole comunicarci, dobbiamo metterci in ascolto del Maestro. Gesù ci pone davanti a due verbi: ascoltare e comprendere. Non basta ascoltare: occorre comprendere, cioè cogliere il senso e il valore della Parola. Se vogliamo entrare nel significato profondo della vita del discepolo, dobbiamo avvicinarci a Gesù e lasciarci istruire da Lui. Ma perché la Parola di Dio, nonostante la buona volontà, spesso non mette radici nella nostra vita? La risposta che mi sembra più evidente è questa: tutto dipende dal cuore di chi ascolta. Se hai un cuore che ama, ascolti e comprendi.
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