mercoledì 21 ottobre 2026

Di fronte alle criticità

Ef 3,14-21 e  Lc 12,49-53

Angoscia, morte, divisione… parole che non ti aspetti. Altro che le parole rassicuranti del Maestro di Galilea! Dobbiamo fare i conti con un’esperienza che contrasta con le nostre attese e con l’immagine che ci siamo costruiti di Gesù. L’espressione «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra» va letta nel contesto di un capitolo in cui il Vangelo è presentato come un bene essenziale, soprattutto nelle difficoltà del vivere la fede. Gesù è venuto ad accendere il fuoco di Dio, un fuoco di purificazione e trasformazione, necessario anche a chi si confronta quotidianamente con la Parola. Ricordarlo ci aiuta a non lasciarci sorprendere dalle prove del cammino di fede. Anche il riferimento al battesimo, come immersione nelle acque della morte, anticipa la sofferenza che Cristo dovrà affrontare, una prova che suscita in lui profonda trepidazione. Infine, Gesù annuncia che la sua venuta non porterà pace sulla terra, ma divisione: la sua Parola interpella, mette in discussione e chiede scelte che non sempre trovano il consenso di tutti.




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