Gal 1,13-24 e Lc 10,38-42
Il brano di oggi, in cui Marta e Maria ospitano Gesù, è immediatamente conseguente alla parabola del “buon samaritano”. Generalmente si interpretano come unità distinte, ma se l’intento dell’evangelista fosse stato quello di accostare l’insegnamento di Gesù alla prassi comunitaria? Ecco allora che emerge un nuovo punto di contatto, cioè l’accoglienza dell’altro attraverso l’amore e il servizio: il buon samaritano si prende cura concretamente del bisognoso, mentre Marta e Maria accolgono Gesù nella loro casa, mostrando che l’ospitalità nasce dall’attenzione e dall’amore verso l’altro. A questo punto, anche la “parte migliore” non è più una contrapposizione tra attività e contemplazione, ma è l’ascolto e l’accoglienza dell’altro con il cuore: è ciò che dà senso al servizio e rimane nel tempo, perché nasce da una relazione autentica.
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