lunedì 12 ottobre 2026

Almeno un segno ci è dato

Gal 4,22-24.26-27.31;5,1 e Lc 11,29-32

La predicazione del Vangelo non è facile: Gesù deve confrontarsi con la diffidenza di quanti gli chiedono un segno dal cielo per metterlo alla prova. Per questo pronuncia parole dure: «Questa generazione è una generazione malvagia». Eppure, non chiude ogni possibilità, ma annuncia il segno di Giona, richiamo alla misericordia di Dio e alla conversione. Almeno un segno ci è dato: non un prodigio che soddisfi le nostre attese, ma una Parola che ci interpella e una misericordia che ci raggiunge. Dio non si impone con gesti spettacolari, ma ci invita a riconoscere la sua presenza nella vita quotidiana. La vera domanda, allora, non è quale segno ancora chiedere, ma se siamo disposti ad aprire il cuore, a lasciarci cambiare dalla sua Parola e a fidarci del suo amore. Perché spesso il segno che cerchiamo è già davanti a noi, ma abbiamo bisogno di occhi nuovi per riconoscerlo.

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