domenica 27 settembre 2026

È un brutto segno.

Gb 1,6-22 e Lc 9,46-50

Se il Vangelo non diventa il metro di misura della nostra vita, finiamo inevitabilmente per seguire la mentalità corrente e le nostre inclinazioni. Questo modo di scegliere porta a continui compromessi, spesso giustificati dall’idea che sia necessario adattarsi alle condizioni del mondo. È proprio ciò che accade nella comunità dei discepoli di Gesù. Mentre lui annuncia la croce, i Dodici discutono invece dei posti d’onore. Non siamo più all’inizio del cammino: tante esperienze avrebbero dovuto lasciare un segno profondo. Eppure, con una certa amarezza, l’evangelista mostra che rimane ancora un contrasto tra la Parola annunciata da Gesù e i desideri coltivati dai suoi discepoli. Essere discepoli di Gesù non significa soltanto ascoltare le sue parole, ma lasciarsi trasformare da esse e conformare la propria vita al suo insegnamento. Significa dare credito al Maestro di Galilea e, di conseguenza, cambiare in profondità il modo di pensare e di agire.

Nessun commento:

Posta un commento